La comunicazione della gravidanza richiede al datore di lavoro una verifica immediata delle condizioni nelle quali viene svolta la prestazione. La gestione cambia a seconda che emergano rischi legati alle mansioni, complicanze della gestazione, esigenze di controllo prenatale oppure la volontà di proseguire l’attività fino al parto. Anche l’eventuale cessazione del rapporto richiede particolare attenzione, perché licenziamento, scadenza del contratto e dimissioni seguono regole differenti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
