Il divario retributivo di genere in Italia si attesta al 5,3%, contro una media europea dell’11,1%. Secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il risultato è favorito dalla diffusione della contrattazione collettiva e dalla significativa presenza femminile nel settore pubblico. Per ridurre ulteriormente le disuguaglianze occorre rafforzare le politiche attive del lavoro, investendo in formazione, orientamento professionale e servizi di conciliazione tra vita lavorativa e familiare.
