Per i lavoratori dipendenti l’estate coincide con l’arrivo del rimborso derivante dal modello 730. Nella maggior parte dei casi il meccanismo è semplice: l’Agenzia delle Entrate comunica l’esito della dichiarazione al datore di lavoro e quest’ultimo provvede a riconoscere il credito direttamente in busta paga. Tuttavia, non sempre il percorso è lineare. Cambi di occupazione, errori nell’indicazione del sostituto d’imposta, incapienza delle ritenute disponibili, controlli preventivi dell’Amministrazione finanziaria ed un eventuale credito rimborsato che si rivela successivamente non spettante possono rallentare o modificare le modalità di erogazione del rimborso. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
