Prestazioni familiari e divieto di discriminazione: no residenza dei figli

Con la sentenza del 16 aprile 2026, causa C-642/24 (Commissione c. Germania), la Corte di giustizia dell’Unione europea ha dichiarato incompatibile con il diritto UE il sistema di indicizzazione dell’assegno familiare bavarese in base allo Stato di residenza dei figli. La Corte ha ritenuto che tale meccanismo violi il principio di parità di trattamento dei lavoratori migranti e integri una discriminazione indiretta fondata sulla nazionalità, in contrasto con il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (UE) n. 492/2011.